3-D STYLING
L'autunno è alle porte, si respira aria di novità. Le sfilate autunno-inverno 2009-2010 lo hanno già anticipato. Lo styling sarà il vero protagonista della nuova stagione. Se l'economia è debole e il portafoglio è sempre meno "pesante", in salone colorazione e altri servizi più costosi lasciano il passo a taglio e piega. Spazzole, piastre e creatività saranno i mezzi per eccellere, per colmare il vuoto creato dai possibili minori ricavi derivanti dalla colorazione. Nessun allarmismo, ma un dato di fatto: quando le risorse economiche sono in calo, la voglia di apparire ed essere belle porta ad esplorare nuove strade. In fondo, è accaduto lo stesso con il tracollo dell'ondulazione... Lo styling può essere letto come alternativa ma, al tempo, anche come vera e propria tendenza. Dopo la rigidità degli anni passati, e anche in risposta all'attuale contesto economico e sociale, la donna cerca morbidezza, femminilità, dolcezza. Dopo lo strapotere del liscio à plomb, regno assoluto della piastra lisciante utilizzata in maniera classica, la geometria della linea lascia il posto all'onda.
Complici del nuovo trend, le passerelle di Milano, Parigi, New York. Il prêt à porter ha impresso la parola fine su geometrie esasperate, ristrettezze, rigore. Persino Giorgio Armani ha addolcito le sue striminzite giacche da sera, Miu Miu ha ingrandito i revers, Gucci ha sfidato l'inverno con maniche a pipistrello e Chanel, nella visione di Karl Lagerfeld, ha fatto sfilare gli immancabili capelli lisci. Questa volta però, vaporosi, leggeri, naturali. E sebbene il riccio non si addica - con la sua eccessiva presenza scenica - alla passerella, non sono stati pochi gli stilisti che hanno ceduto all'ondulato, a volte al frisé. Luciano Soprani e Dsquared per citarne solo due. In apparente contrasto, l'ultima delle tre tendenze top per la prossima stagione: plasmare i capelli, portarli verso l'alto, "sparandoli" con l'aiuto di cere della next generation. Un'interpretazione punk, che vira sia al femminile sia al maschile, rivisitata, alleggerita, contestualizzata. È la tendenza più percepita nei saloni con target medio-giovane. "Abbiamo notato un ritorno dell'ondulazione permanente" spiega Giancarlo Sacchi , gruppo Italian Style Energy , partner Framesi . "Le tecniche styling per realizzare il riccio si sono evolute e cambiano a seconda del risultato che si vuole ottenere".
Le più in voga? "In salone propendiamo molto per la doppia spazzola : mentre si lavora su una ciocca con una spazzola, ne teniamo un'altra arrotolata, per poi scioglierla dopo, quando i capelli hanno preso forma. In questo caso il riccio diventa compatto ed elastico. Usiamo molto anche il ferro in ceramica, senza battuta: i capelli vengono avvolti a mo' di torchon, l'effetto finale è un'onda. In questo caso si ottiene una piega più elegante e sofisticata, stile anni Settanta. Per un effetto più giovane, il frisé è ancora al top: consiglio di applicare il ferro solo in radice, lasciando le punte lisce. Ne viene fuori una testa a 'nuvola'. Altra tipologia di piega attuale è quella 'rovesciata' : utilizzando le spazzole in modo alternato, come spiegato prima, si procede dalla fronte verso la nuca, portando però i capelli verso il viso. Una volta finita l'operazione, si porta il tutto all'indietro. Qui solo le punte sono mosse, la radice è liscia. Le tipologie di piega riccia sono veramente tante, ciò che importa è trattare i capelli con i prodotti giusti per far sì che la forma tenga.
Ad esempio i ravvivaricci , da spruzzare a capelli tamponati, rendono le onde elastiche e definite. I fluidi volumizzanti sono più indicati per ottenere volume generalizzato. La spuma, infine, è da usare in caso di normale piega a phon". Il ritorno del riccio sembrerebbe quindi corrispondere a un'inclinazione della donna attuale verso la dolcezza, la morbidezza. "Per adeguarci a queste richieste - spiega Vincenzo Casillo , responsabile stilistico Paul Mitchell Italia - e anche alle nuove ondulazioni, abbiamo cambiato le tipologie di taglio. Le linee attuali sono più versatili, hanno angolazioni più morbide. Anche il semplice styling consente possibilità espressive fino a pochi anni fa sconosciute. Lo stesso utilizzo della piastra è diverso. Si possono ad esempio trasformare pezze di stagnola in bigodini, arrotolarvi le ciocche e applicare poi la piastra. Per un effetto 'afro', si può arrotolare ogni ciocca a torchon per 1/3 della lunghezza, chiudere il tutto con una stagnola e scaldare.
Ne scaturisce un movimento sulla sola radice, molto glam. Naturalmente sta poi all'estro e al gusto dell'acconciatore rendere portabile l'effetto, adattandolo a ogni singola cliente". Liscio Il taglio è alla base di tutto. Deve essere pari, in modo da esaltare il volume. La piastra ? Solo se i capelli sono sani e lisci. Altrimenti, la semplice spazzola è più che sufficiente. È un trend che avvicina la cliente ai suoi servizi di trattamento. Lo styling, la piega, è un corollario". Concorda Alessandro Pareti , partner Goldwell : "Alla compattezza e rigidità della piastra si stanno sostituendo morbidezza e femminilità. L'asciugatura viene fatta a spazzola e phon e i prodotti più adatti per esaltare l'effetto 'pieno' sono fluidi e spray lucidanti . Bisogna anche aggiungere che la stessa piastra può essere utilizzata in modo alternativo, complementare. Ad esempio, si possono avvolgere singole ciocche a 180° e poi tirare verso sé come si usa fare con i fiocchi dei pacchi.
Il capello non si attorciglia ma acquista volume.
L'uso degli strumenti cambia con il mutare delle mode. Attenzione anche ai prodotti: mai dimenticare di applicare spray protettivi ed emollienti, non alcolici. La lacca andrebbe riservata ad altre occasioni , mai prima della piastra. È un trend che si lega agli anni Ottanta e arriva fino ai Cinquanta, fino all'indimenticabile Madame Chanel". A differenza di una, due stagioni fa, non si tratta di un liscio à plomb, completo, perfetto. Piuttosto, di un modo di portare i capelli, vestirli. "Ora non si parla più di rendere semplicemente i capelli lisci - spiega Sergio Carlucci , creative & managing director Toni&Guy Italia - ma di interpretare uno stile, una linea, un taglio. In questo caso, seguendo il trend, in primis il discorso si deve focalizzare sulla necessità di rendere i capelli sani, lucenti, senza doppie punte. Il punto di partenza è stato l'invasione delle modelle provenienti dall'Est Europa: Russia, Lettonia. Ragazze con capelli molto sani, tagli pari, molto volume. Da qui è nato il trend che, a partire da questo autunnoinverno, punterà il focus sulla salute dei capelli, sulla loro corposità.
Il fatto di asciugarli in modo liscio è una naturale conseguenza. I prodotti più indicati sono quelli che, oltre ad un'azione di styling, sono anche trattanti, nutrienti, restitutivi. Meglio usarli sempre e preferire quelli con risciacquo per non appesantire i capelli, già stressati da smog e altre alterazioni. Ultimo, ma non per ordine di importanza, lo stile più giovane. Lo abbiamo visto in televisione, lo si nota per strada (dove è nato), ed è stato il più gettonato dell'estate, soprattutto per la clientela maschile. Qui i capelli, che hanno una lunghezza massima di circa venti centimetri, sono portati verso l'alto, con l'aiuto di paste modellanti e prodotti fissanti. Il ciuffo è preponderante, anche nelle versioni femminili, e fra i tre trend qui presentati è il più "costruito". Il punk è solo un vago ricordo ma la citazione è palese, trasversale ai decenni. "Per costruire questo stile - spiega Gianluca Montebello , partner Kaaral è necessario un taglio corto e sfilato di base e l'asciugatura a phon.
I capelli vengono leggermente cotonati prima di essere portati verso l'alto e in radice è necessaria una buona dose di lacca. La rifinitura può essere lucida, e quindi in stile wet, d'estate e opaca in inverno. I migliori prodotti sono naturalmente cere e paste modellanti che permettono ai capelli di conservare la 'memoria' del taglio, ritornando in forma ad ogni movimento. Il gel , al contrario, forma una massa unica di capelli che si 'rompe' se toccata. Le proposte al femminile sono invece caratterizzate da tagli netti e pieni, linee versatili e dinamiche. Si tratta di bob con scalature mirate e profonde. La piega è piatta, liscia, effettuata a spazzola con 'aggiustamenti' a piastra. Il ciuffo si appoggia agli occhi". All'interno di questa tendenza, negli ultimi mesi abbiamo registrato un cambiamento: "Fino a poco tempo fa - spiega infatti Luca Caron , partner Lisap - il ciuffo lungo era abbinato ad una nuca corta e alla zona centrale sparata. Ora anche i capelli sulla nuca sono lunghi, a volte fino alle spalle, e tagliati in modo asimmetrico.
La tendenza punk-rock non morirà mai: è destinata a piccole evoluzioni, cambiamenti millimetrici che segnano però il passaggio da una stagione all'altra. È uno stile da proporre alla ragazze tra i 20/25 anni e 35. Le teenager vogliono i capelli lunghi e mossi, sono le più romantiche, il loro stile è ancora da definire. Per quanto riguarda i ragazzi, invece, si è passati dallo stile Beatles, con capello lungo, allo spiky: capelli corti e spettinati, molto sparati sulla sommità ma senza una vera e propria cresta punk al centro. Consiglio di utilizzare comunque sempre prodotti adatti ai capelli colorati, che diano maggiore idratazione al capello. Styling deve fare sempre rima con trattamento".FARMACA INTERNATIONAL Curl Designer esalta i capelli mossi o ricci. La sua formula non unge, non appesantisce e regolarizza l'effetto crespo.
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